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Benessere olistico e natura

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L’emergenza coronavirus ha portato con sé drastici cambiamenti. Presentiamo il punto di vista di albergatori affermati, che raccontano come hanno affrontato la situazione di incertezza e cosa hanno appreso da questa crisi, infondendo allo stesso tempo anche speranza in una ripartenza di successo.

Alcide Leali
Lefay Resort & Spa
Dolomiti (Trentino), Lago di Garda (Lago di Garda)

“Lusso, benessere e natura in un unico luogo”, così recita uno dei payoff del Lefay. I vostri resort vantano una proposta benessere d’eccellenza, premiata da prestigiosi riconoscimenti. Quali crede saranno le tendenze wellness per il futuro?
Già negli ultimi anni abbiamo notato che l’ospite è sempre più attento ad abbracciare uno stile di vita sano, trend che si è accentuato ulteriormente nel corso della pandemia. Oltre a ciò, le persone avvertono la necessità di ritrovare un contatto con la natura. Ecco allora che sono particolarmente apprezzati i programmi detox, antistress e di riequilibrio delle difese immunitarie nonché discipline olistiche come lo yoga e il Tai Chi. La salute nei nostri resort si ritrova anche a tavola, dato che vengono privilegiate modalità di cottura leggere e che mantengano inalterate le proprietà nutrizionali degli alimenti. A mio avviso, questi aspetti rappresentano anche un’opportunità per il futuro: staccarsi sempre più dal concetto di stagionalità e destinazione.

Al Lefay, il benessere della persona non può prescindere da quello ambientale. Per questo la sostenibilità può essere respirata in ogni ambito, dalla bioarchitettura alla scelta di personale locale fino alla sottoscrizione, già nel 2011, di un accordo con il Ministero dell’ambiente per la neutralizzazione delle emissioni. Come è cambiata la sensibilità dell’ospite a riguardo?
La percentuale delle persone a cui sta a cuore l’ambiente è sempre più alta: lo notiamo dagli strumenti ecologici di prenotazioni scelti, da quanto viene accolta la nostra policy di lavanderia sostenibile e dai questionari di gradimento – dove vengono apprezzate le nostre misure eco-friendly, tra cui le Spa certificate biologiche, i prodotti a km 0 e l’uso di energie rinnovabili. Inoltre, abbiamo dovuto installare più colonnine di ricarica in garage per far fronte all’aumento della richiesta nell’ambito della mobilità elettrica.

Accoglienza sicura: come avete elaborato le vostre misure di prevenzione?
Per fortuna, le strutture Lefay, per le loro stesse caratteristiche, garantiscono ampi spazi sia nelle Spa che all’esterno. Inoltre, abbiamo sviluppato un meticoloso protocollo in collaborazione con il nostro Comitato scientifico interno, che vale ai nostri resort la certificazione mondiale del Global Biorisk Advisory Council in termini di pulizia e prevenzione. Tra le varie misure abbiamo previsto: impianti di igienizzazione all’avanguardia, in grado di immettere principi attivi sanificanti nell’aria, il buffet assistito, i menu digitali e altri sistemi paperless, parte anche delle nostre scelte green.

L’ospite desidera sentirsi coccolato in vacanza. Come si trasmette la giusta vicinanza nell’era del “distanziamento obbligatorio”?
La nostra filosofia, anche prima del coronavirus, era quella di prenderci cura degli ospiti “sottovoce”: crediamo in un servizio discreto, che anticipi i desideri del cliente. È così che vengono vissute le coccole al Lefay: ricercare la perfezione in ogni dettaglio senza che debba venir espressamente richiesta.

Questa intervista è stata realizzata il 13.04.2021.

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